ICBIE EUROPA ONLUS: SABATO 16 APRILE A ROMA UN GRANDE EVENTO BRASILIANO DI SOLIDARIETÀ

  • Rioma
  • 14/04/2016

Sabato 16 l’Icbie Europa Onlus invita a prendere parte ad un grande e utile evento di autofinanziamento e di sostegno alle proprie attività che si terrà presso lo Spin Time Labs di Roma (all’angolo tra Via Santa Croce in Gerusalemme e Via Statina), con  i Garbasamba e un gruppo di capoeiristi del Quilombo Urbano. L’evento Facebook per info: https://www.facebook.com/events/1319475778069334/. ROMINA CIUFFA ne parla con il presidente di Icbie Europa onlus, PAOLO MAURIELLO

Spin Time Icbie
di ROMINA CIUFFAQuella dell´associazione ICBIE e del Progetto D’Artagnan, Scuola Internazionale di Arte Musica e Lingue, è una storia controversa e complessa, tra vita, arte, filosofia e sogno. Per un caso fortunato Pietro Gallina, il fondatore dell’Istituto, in un momento critico della sua carriera nel campo del giornalismo e dell’insegnamento, che lo ha costretto ad abbandonare la scuola – altrimenti precario a vita – ha pensato di recarsi a New York per i motivi seguenti: avendo egli stesso, il fondadore dell’ICBIE, ereditato i dipinti di Ele D’Artagnan dopo la sua morte (il suo nome era Michele Lombardi, un attore/pittore amico di Fellini), aveva pensato di mettersi alla ricerca di un gallerista che potesse fare una mostra e vendere i lavori dello stesso D’Artagnan: quale posto migliore – in Italia non si poteva esporre per rabbiose ultime volontà del defunto – se non New York?

Trovato il gallerista, fatta la mostra con successo tale che perfino The New York Times e il New Yorker Magazine ne avevano riportato ottime recensioni, e venduti tanti quadri da avere un buon capitale iniziale, il fondatore ha pensato di realizzare un sogno dello stesso D’Artagnan e suo. Ha comprato una proprietà a Salvador di Bahia in Brasile. Così Pietro Gallina, insieme a sua moglie Marlene Rosa de Souza, Roy Zimmerman e a un gruppo di professori e artisti (europei, statunitensi e brasiliani), si sono uniti sulla base della stessa idea e soprattutto mossi dalla passione per l’arte e l’insegnamento – hanno dato vita alla creazione di un centro di cultura e una scuola popolare multidisciplinare (lingue, informatica, belle arti, musica, teatro, cinema, artigianato, turismo) appunto nel palazzetto acquistato in Brasile. E così: l’Icbie è un’associazione senza scopo di lucro che opera per promuovere sia la cultura brasiliana in Europa e quella italiana in Brasile ed è la “figlia” dell’Icbie di San Salvador che è un’associazione che ormai da 10 anni, e proprio in questi giorni ricorre il decennale, opera in una delle città più belle, misteriose e ricca di contraddizioni del Brasile.

L’Istituto è stato pensato non solo come luogo di istruzione “formale”, ma come punto di scambio interculturale, nonché sede operativa di riferimento sul territorio per la popolazione locale (soprattutto giovani). Lo scambio inteso anche come dialogo culturale tra Italia, Europa, Sud e Nord America e luogo d’incontro tra persone provenienti da estrazioni sociali diverse, disposte a mettere al servizio della comunitá dell´ICBIE la propria professionalità e abilità artistica per contribuire cosí allo sviluppo culturale, della formazione e dei mestieri, aumentando in tal modo le speranze e le prospettive future per una occupazione e un’inclusione sociale dei propri studenti, in un momento di grande crescita economica del Brasile.

Sabato 16 l’Icbie Europa Onlus invita a prendere parte ad un grande e utile evento di autofinanziamento e di sostegno alle proprie attività che si terrà presso lo Spin Time Labs di Roma (all’angolo tra Via Santa Croce in Gerusalemme e Via Statina). Con l’Icbie e con Rioma saranno il gruppo di samba “garbatellano” ben noto nell’ambiente romano, i Garbasamba, e un gruppo di capoeiristi del Quilombo Urbano. Romina Ciuffa ne parla con il presidente di Icbie Europa onlus, Paolo Mauriello.

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Domanda. A che pro questo evento del 16 aprile?
Risposta.
Abbiamo invitato un gruppo ormai consolidato nella realtà musicale romana, i Garbasamba, un gruppo di capoeristi del Quilombo Urbano e avremo un’occasione per passare del tempo con i nostri amici e promuovere le nostre attività, che in questa fase si svolgono principalmente nel luogo dove festeggeremo: lo Spin Time Labs.

D. Come opera l’Icbie?
R.
In Brasile l’Icbie opera a contatto con le favelas e con i quartieri più poveri di Salvador, e concentra i propri sforzi su un programma integrato volto ad arricchire e migliorare la comprensione, l’integrazione e lo scambio culturale tra Italia e Brasile, due nazioni con profondi legami storici e culturali con corsi e seminari vari; una biblioteca di circa 12.000 titoli tra libri, video dvd e vhs, cd di musica, aperta al pubblico; mostre di arte e fotografia, concerti e conferenze realizzate da artisti. A Roma l’Icbie si inserisce e collabora con le forme di lotta e di iniziativa politica-sociale dei movimenti per la casa e con i movimenti per il diritto all’abitare. Principalmente le nostre attività sono di sostegno scolastico, aiutiamo i giovani e giovanissimi nelle materie in cui hanno difficoltà, ed allestiamo percorsi sganciati dall’attività didattica con laboratori di teatro e lettura, attività di ludoteca e d’intrattenimento e quant’altro.

D. Cos’è lo Spin Time Labs?
R.
Si tratta di uno spazio sociale, un cantiere di rigenerazione urbana che opera all’interno dell’occupazione abitativa di Santa Croce, struttura nella quale vivono 180 nuclei familiari e dunque luogo ideale per una realtà come quella della nostra Icbie che nasce appunto per dare sostegno, cultura e una prospettiva di liberazione a chi soffre per l’emarginazione e per le difficoltà di una fase storica come questa.

D. Da quanto tempo l’Icbie si è insediata nell’occupazione di ACTIon Diritti in Movimento” a Santa Croce in Gerusalemme?
R.
Sono  ormai 2 anni che vi siamo approdati, ed è accaduto quasi per caso. Riteniamo lo Spin Time Labs uno spazio magico e particolare, tanto che è divenuto praticamente la nostra casa. Lo spazio è occupato dal movimento Action!: a Roma sono migliaia le persone che si trovano in un disagio abitativo e se non ci fossero movimenti come questo che si prodigano per la causa il dramma sarebbe ancora più virulento e incancrenito. La realtà dei senza casa a Roma e di chi non ha un tetto è composta per la maggior parte da persone emigranti, ma ci sono tantissimi italiani e persone che fino a pochissimo tempo fa non avrebbero mai sospettato di poter essere lambite da questa crisi e a tale livelli, addirittura professionisti che hanno perso, come molti, il lavoro e che si sono trovati per strada.

D. Che tipo di attività conduce l’Icbie europea, che tu presiedi?
R.
La nostra attività consiste principalmente nell’aver aperto e nel portare avanti, tra mille difficoltà, la scuola popolare che opera dentro lo spazio e che è dedicata principalmente ai bambini e ai ragazzi figli delle famiglie che li vivono, ma è anche uno spazio aperto a tutto il territorio ed è inserito nella rete delle scuole popolari di Roma.

La sede dell'Icbie a Salvador

La sede dell’Icbie a Salvador

D. Cosa vi aspettate da questa serata-evento?
R.
In questa serata speriamo di avere l’occasione di conoscere nuovi amici che possano darci una mano: la scuola è sempre alla ricerca di collaboratori d’insegnanti e di chiunque voglia dare una mano, in un posto non soltanto didattico ma anche organizzativo e ricreativo. Infatti, oltre alle nostre attività istituzionali, organizziamo anche eventi culturali e musicali. Inoltre avremo l’occasione di lanciare la nostra campagna 5 x 1000: essendo l’Icbie una onlus può beneficiare di questa forma di sostegno che può venire dal contribuente all’atto di compilare la propria dichiarazione dei redditi.

D. Come avete conosciuto Pietro Gallina, fondatore dell’Icbie?
R. 
Gallina era il nostro professore di musica e di religione al liceo romano Socrate, dove molti di noi dell’Icbie hanno studiato. Più di 10 anni fa si trasferì a Salvador per aprire questa realtà che ormai è un pezzo consolidato della cultura soteropolitana e degli spazi sociali in cui opera. L’Icbie Europa ha cominciato 2 anni fa all’interno di questo spazio, mentre già da 10 anni la onlus opera in Brasile. Su Roma inizialmente aveva iniziato raccogliendo fondi che poi andavano in Brasile, ma dopo un po’ di tempo ha inteso, nelle intenzioni delle persone che animano la parte europea, imitare i suoi fratelli maggiori di Salvador: l’amore ed  il senso di solidarietà per la comunità hanno fatto scoccare questa scintilla, ed è diventata la nostra seconda casa.

D. In Italia l’Icbie dove opera?
R. 
Al momento solo a Roma, ma un domani potrà operare anche in altri posti. Fuori, abbiamo tutti i nostri amici che si sono trasferiti in altre città, ma non abbiamo ancora costuito una seconda sede associativa.

D. Quali sono gli organi della onlus?
R.
Io sono il presidente dell’Icbie Europa, Pietro Gallina è il presidente onorario dell’Icbie di Salvador, presidente effettivo ne è Marcella Sgura e altro ruolo fondamentale svolge Loona Tirabassi, mentre Marlene Rosa de Souza ha l’incarico di vicepresidente e direttore del settore linguistico. In realtà sono ruoli simbolici.

IcbieD. Come possiamo aiutarvi?
R.
L’ingresso ha una sottoscrizione di 5 euro o più per aiutare la scuola e comprare il materiale. I nostri volontari operano soltanto sulla spinta della militanza politica e di volontariato che li anima.

D. Oltre alla serata di sabato 16 aprile, quale altra attività prossima puoi segnalare?
R.
Questo sabato avremo anche l’occasione di promuovere un dibattito che abbiamo organizzato per il sabato successivo, 23 aprile, sempre nella sede dello Spin Time: dalle ore 17 parleremo della situazione brasiliana che si è venuta a creare nel momento attuale, e della fase di grave crisi di cui poco si sa in Italia. Abbiamo abbiamo ritenuto utile invitare il professor-giurista brasiliano Alfredo Copetti Neto, nonché Fabio Marcelli, presidente dell’Associazione giuristi democratici, e Gislaime Marins appartenente al movimento Raiz. Anche lì, vi invitiamo a partecipare numerosi. Avremo la collaborazioni di molte delle realtà interessate al Brasile operanti su territorio italiano, e varrà la pena saperne di più.

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