L’AFROVERÃO DI NENEY SANTOS E ANDREA CANGIANIELLO: C’È DELL’AFRICA IN NOI

  • Rioma
  • 16/09/2014
Esce il nuovo singolo del Neney Santos Project, “Afroverão”, gioiello di sole percussioni composto da Neney Santos e Andrea Cangianiello e suonato insieme ai bravi Vincenzo Simonelli, Giovanni Imparato e Israel Varela

Secondo brano del disco Neney Santos Project, caratterizzato dalla presenza di sole percussioni afro-brasiliane, “Afroverão” nasce dall’intensa collaborazione tra il percussionista soteropolitano Neney Santos ed il batterista Andrea Cangianiello, nomi noti ed attivi sulla scena prima romana poi italiana del jazz, del pop di qualità e del verdeoro.

Si conoscono durante una tournée brasiliana nell’estate del 2010; in una serata nacque il bisogno di sostenere musicalmente la danza del fuoco di due ballerine con un ritmo afro, ed è in quel contesto che tra i due nasce una forte collaborazione prima, un’amicizia poi, che li porterà da allora in avanti a collaborare in svariati progetti con diversi artisti. Cangianiello entra così a far parte del progetto di Santos, iniziando un percorso che li vedrà insieme in occasione della tournée brasiliana con il Neney Santos Project, durante la quale “Afroverão” inizia a formarsi, per l’italiano, dall’entusiasmo di essere in un Paese a lui sconosciuto e di massima ispirazione, per il brasiliano dal sentirsi a casa propria. In uno studio di registrazione di Bahia iniziano a rivisitare il brano che suoneranno poi insieme ad altri percussionisti in un teatro del Pelorinho, a Salvador.

IMG_9594“Afroverão” è un brano di sole percussioni basato su un tempo di 12/8, classico pattern afro che vede l’intro di un fraseggio di timpani con andamento binario, per poi iniziare con un andamento ternario, un groove shuffle e il 12/8 tra timpano e rullante con una forte energia del batterista. Il brano è suonato da svariati strumenti a percussione, i più importanti i surdi e il timbão, quest’ultimo presente anche in un magnifico solo di Neney. Sono presenti delle pecurialità di ritmi afrobrasiliani tradizionali influenzati da alcuni gruppi quali Olodum e Timbalada ed un bridge di Samba di Roda con una serie di obbligati che danno distinzione ed efficacia all’intera struttura del brano.

Non sono soli. C’è il suono inconfondibile e magico del didgeridoo suonato da Vincenzo Simonelli, e il brano, contaminandosi ancora, spinge gli autori a coinvolgere due musicisti del calibro di Giovanni Imparato, con il suono unico delle sue congas utilizzando ritmi afrocubani ed essendo sua la coda alla fine del brano, e Israel Varela, batterista messicano, che aggiunge uno dei suoi soli di batteria di natura musicale più latina. I due autori si sentono soddisfatti di questo capolavoro, vista la difficoltà di fare musica con sole percussioni. “Afroverão” rappresenta per loro l’inizio di una forte amicizia tanto da spingere Neney a inserire il brano nel suo nuovo disco.

Ed è già in cantiere un altro brano sole percussioni: “In Italia non si è abituati a far musica con sole percussionidichiara Cangianiello–. Pensiamo di poter offrire un qualcosa di nuovo per questo Paese. Io sono entrato nel clima brasiliano per puro caso lavorando con un progetto e spinto dalla bellezza per questi ritmi ho approfondito la conoscenza… ‘Afroverão’ e Forrò Bom’ rappresentano per Neney due stili di musica con cui è cresciuto. Per me Afroverão’ rappresenta non solo il mio primo brano come autore, ma una conferma delle mie radici, il calore del Sud Italia, e sottolinea che c’è dell’Africa in noi”. 

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Prodotto dalla Global Tribe Music, con due grandi special guest – Giovanni Imparato e Israel Varela – e il didgeridoo di Vincenzo Simonelli, questo nuovo lavoro del percussionista soteropolitano è un’incedere di ritmica, mai esagerata bensì elegante, quasi silenziosa, tamburi che riportano ad ancestrali scenari, l’Africa e il Brasile riuniti alle origini ed il tocco perfetto di uno dei migliori musicisti in circolazione. Strumentale, sudato, incauto nel richiamare i mostri della nostra intimità in una crescente valorizzazione della timbrica e dell’uso delle mani esperte dei musicisti che danno vita all’Estate africana di Santos e Cangianiello.

Neney Santos è ora impegnato in una intensa collaborazione con Tony Renis (progetto che Rioma presenterà presto), dedicando il suo istinto percussivo ai brani più storici del grande cantautore italiano ma anche la sua vocalità forte e chiara, tipica di un cuore africano. Santos, conosciuto ed operativo non solo nel mondo brasiliano ma anche in quello del jazz e del pop dona alle proprie performance una sorprendente energia ritmica, grazie a straordinari arrangiamenti percussivi. La musica si ispira principalmente all’afro-axé – genere musicale tipico di Salvador de Bahia – nel quale affonda le sue radici creando un potente mix di funk, pop, afro-samba, bossa-nova e jazz. Tra i più brillanti percussionisti brasiliani in Italia, Santos vanta collaborazioni con artisti del calibro di Michael Jackson, Peter Gabriel, Carlinhos Brown, Caetano Veloso, Olodum e, in Italia, tra gli altri Lorenzo Cherubini, Alex Britti e Mario Venuti. Quest’ultimo progetto discografico vanta diverse collaborazioni tra cui James SeneseGreta Panettieri, Claudia Marss.

Il primo brano uscito nell’ambito del Neney Santos Project è un forrò originale, di sua composizione, primo singolo come solista, nel quale per la prima volta pubblicamente utilizza la voce: “Forró Bom”. Recente la sua partecipazione alla trasmissione di Radio Rai 1 “Brasil”, condotta da Max De Tommasi (reportage Rioma: http://www.riomabrasil.com/max-de-tomassi-presenta-il-neney-santos-project-nella-sinergia-con-claudia-marss/), di cui il video qui sotto riporta uno stralcio nell’interpretazione, insieme a Claudia Marss, di “Serrado”. Sotto, il video di “Forró Bom, primo uscito.

Il Neney Santos Project è parte del circuito Rioma che lo seguirà passo passo. Ogni notizia o performance può essere richiesta anche attraverso i nostri contatti (info@riomabrasil.com).

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