STATUTO INFORMALE

RIOMA è un circuito di diffusione, di rinnovamento e di consolidamento della cultura brasiliana, fondato e diretto da ROMINA CIUFFA. Principalmente un organo giornalistico: attraverso la pubblicazione su carta, web, video e radio, persegue lo scopo dell’abbattimento degli stereotipi nella diffusione di una corretta e approfondita visione delle molteplici sfaccettature del caleidoscopio brasiliano. Essa nasce in appoggio alla Favela della Rocinha, a Rio de Janeiro, e si evolve sviluppando il senso della solidarietà e dei valori umani.

Per questo prende forma Rioma Brasil, testata giornalistica cartacea e on-line, una tavola rotonda ed un punto di riferimento per gli addetti ai lavori, i cultori della materia e gli amanti del verdeoro. Non solo: per l’aspetto musicale Rioma è anche rubrica di Music In, periodico di cultura e attualità cartaceo e web, edito dal Saint Louis College of Music, agenzia dei più grandi artisti italiani ed internazionali, etichetta discografica e unica scuola di musica in Italia parificata alle Università con decreto ministeriale. Per l’aspetto istituzionale, Rioma è rubrica di Specchio Economico, rivista cartacea (ora anche web) nazionale ultratrentennale, edita dalla Ciuffa Editore e diretta da Victor Ciuffa, storica firma del Corriere della Sera. Rioma è anche riconosciuta dal Messaggero, che spesso ospita i suoi interventi, ufficializzando il movimento della “Dolce Vita” brasiliana, che Rioma fonda.

Rioma non si ferma al giornalismo, bensì dal giornalismo comincia: diffusione è anche iniziativa attiva oltre che descrittiva. Sono così organizzati corsi nelle varie discipline collegate al Brasile; ed eventi inscindibilmente legati a una forte caratterizzazione qualitativa e ad una selezione serrata. Rioma si costituisce, inoltre, come agenzia artistica e culturale, centro di Pubbliche Relazioni, centro di promozione eventi (es. il Roma Samba Festival o la Festa Junina), ufficio stampa e ponte tra le varie realtà interessate in tutti i campi.

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STATUTO INFORMALE
di ROMINA CIUFFA

ITA. Rioma. La prima che mi viene in mente, per dare conto del progetto Rioma, è Brenda, trans trovata morta il 20 novembre 2009 soffocata dal fumo sprigionatosi nell’incendio del suo monolocale in Via Due Ponti a Roma, nel quale riceveva per favori sessuali anche l’ex governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo. China, Natalie, Giosy e tutte le transessuali di Due Ponti, il clamore, gli scoop, le carte false, i soldi, le menzogne: dalle coperte alle copertine il caso Marrazzo ha portato il Brasile a letto. Non bastavano i luoghi comuni, testosterone che conosce solo un «brasili-ano». Carnevale senza repique, caixa, surdo, pandeiro, berimbau, tamborim, agôgô, cavaquinho, chocalho, cuica, reco-reco. Brasiliano senza Brasil. Il fondo della schiena. Il fondo. Rioma prende atto dell’assenza di informazione, e mette il Brasile a portata di riomano.

Rioma è questo: è la schiena, la risposta alla morte di Brenda e di tutte le brasiliane. Con lei sono morte cultura, indipendenza, intraprendenza, energia rinnovabile, letteratura, musica; sono morte le brasiliane colte. Maria Quitéria (1792-1853), che si travestì da uomo per combattere nella guerra di indipendenza brasiliana, nominata guardamarina da D. Pedro I, primo imperatore del Brasile, considerata la Giovanna d’Arco brasiliana. La Marquesa de Santos (1797-1867), amante dell’imperatore, votata agli aiuti umanitari. Ana Néri (1814-1880), pionera dell’infermieristica in Brasile, che accompagnò i suoi figli-soldati a combattere in Paraguai, prestandovi servizio medico. Anita Garibaldi (1821-1849), compagna di Giuseppe ed eroina dei due mondi, che partecipò alla Rivoluzione di Farroupilha e all’unificazione dell’Italia. La principessa Isabel (1846-1921), prima senatrice della nazione, che abolì la schiavitù e difese il voto delle donne e la riforma agraria.

L’incendio a Due Ponti ha ucciso Chiquinha Gonzaga (1847-1935), autrice della prima marcia carnevalesca, “Ô Abre Alas” del 1899, prima pianista di chorinho e prima donna a dirigere un’orchestra in Brasile. Tarsila do Amaral (1886-1973), una delle più grandi pittrici brasiliane (il suo quadro “Abaporu”, del 1928, valutato 1,5 milioni di dollari, inaugurava il movimento antropofagico). Bertha Lutz (1894-1976), pioniera del femminismo. Aracy de Carvalho Guimarães Rosa (1908), unica brasiliana ricordata nel Museo dell’Olocausto, che salvò più di 100 ebrei nella Seconda guerra mondiale emettendo passaporti d’entrata illegale in Brasile. Patrícia «Pagu» Galvão (1910-1962), scrittrice, giornalista e militante comunista. Rachel de Queiroz (1910-2003), prima donna ad essere ammessa all’Academia Brasileira de Letras, nel 1993 Premio Camões per la letteratura (equiparabile al Nobel). Irmã Dulce (1914-1992), religiosa caritatevole nella zona nordestina di Bahia. Ruth Cardoso (1930-2008), fondatrice di un programma di aiuti alla povertà. Leila Diniz (1945-1972), scandalosa quando incinta comparse in spiaggia negli anni 60, emancipata.

Il Brasile è tutto questo, e molto altro: Rioma lo mette letteralmente a portata di «riomano», costituendo la presa d’atto del fatto che manchi, in Italia, un organo informativo di divulgazione della reale essenza brasiliana, sinergia concreta tra Italia e Brasile che trasformi il Colosseo in un grande forrozão a porte aperte, interazione culturale e imprenditoriale tra i nostri «riomani». Il riferimento terminologico a Rio e Roma, lungi dall’essere limitativo, abbraccia le espressioni simboliche dei due Paesi, il Cristo Redentor ed il Colosseo – una faccia religiosa, l’altra laica – per sintetizzare l’insintetizzabile. Il «riomano» è brasiliano o italiano e brasiliano e italiano insieme, legato alla «brasilianidade» propagandata da Heitor Villa-Lobos a inizio secolo; è chiunque operi in sinergia e scelga un binario comune per colmare saudade.

Rioma divulga la programmazione culturale – eventi brasiliani, rodas, concerti, corsi, stages, batterie di samba e quant’altro – attraverso articoli, video, live, radio, incontri, approfondendo ciò che è lasciato in superficie. Spiega. Racconta la storia. Descrive i suoi personaggi. Fornisce un servizio di reperimento di artisti brasiliani per chi ne ha necessità, secondo le esigenze. Richiama periodicamente artisti dal Brasile per portare in Italia una conoscenza non mediata nella musica, nell’insegnamento, nell’educazione. Organizza direttamente corsi di lingua, fornisce servizi di traduzione e interpretariato. Organizza corsi di ballo, samba, forrò, capoeira e quant’altro richiesto, mediando con il settore competente. Supporta le migliori attività imprenditoriali e culturali svolte in Italia e in Brasile dai “riomani”, attraverso servizi giornalistici completi di differente portata e a vari livelli mediatici.

Rioma costituisce rubrica di riferimento giornalistico. Una testata a parte, RIOMA BRASIL, tavola rotonda di contenuti a 360 gradi, cartecea e web. Poi, sulla testata Music In descrive in dettaglio la musicalità nei suoi molteplici aspetti; sulla testata nazionale Specchio Economico approfondisce l’aspetto istituzionale ed economico delle relazioni fra i due Paesi, invitando i principali operatori di questa sinergia ad una virtuale tavola rotonda. Senza lucro compie azioni di volontariato nelle favelas brasiliane, anche stringendo accordi di intercambio con il Saint Louis College of Music. Vi dedica un intero capitolo editoriale, con una rivista omonima che esce in Italia e in Brasile, da Roma, a Rio, a Salvador, a São Paulo, oltre che online.

Ma soprattutto, promuove l’integrità del concetto di «due ponti», che non sia sinonimo di prostituzione, bensì di un passaggio di energia a doppio senso. In tal caso Brenda entra a pieno titolo tra i nostri riomani. E ad honorem.

© riproduzione riservata rioma brasilSchermata 2013-10-16 a 17.09.40

PORT-BRAS. Rioma. O que me vem à mente para para explicar o projeto Rioma é Brenda, transexual encontrada morta no dia 20 de novembro de 2009 sufocada pela fumaça liberada no incêndio da sua kitchenette na rua Due Ponti em Roma. Ali recebia para favores sexuais até o governador da Região do Lacio Piero Marrazzo. China, Natalie, Giosy e todas as transexuais de Due Ponti, o clamor, as fofocas, as cartas falsas, o dinheiro, as mentiras: dos lençóis às capas de jornais e revistas o caso Marrazzo levou o Brasil para a cama. Como se não bastassem os clichês, testosteronas que conhecem somente o Brasil da bunda. Carnaval sem repique, caixa, surdo, pandeiro, berimbau, tamborim, agôgô, cavaquinho, chocalho, cuica, reco-reco. Brasileiro sem Brasil. Bem onde acabam as costas: no fundilho. No fundo. Rioma reconhece a ausência de informações e coloca o Brasil ao alcance do «riomano».

Rioma é isso: é as costas, a resposta à morte de Brenda e de todas as brasileiras. Com ela estão mortas cultura, independência, iniciativa, energia renovável, literatura, música; estão mortas as brasileiras cultas. Maria Quitéria (1792-1853), que se travestia de homem para combater na guerra de independência brasileira, nomeada «guardamarina» por Dom Pedro I, primeiro rei do Brasil, considerada a Joana D’Arc brasileira. A Marquesa de Santos (1797-1867), amante do rei, dedicada à ajuda humanitária. Ana Néri (1814-1880), pioneira da enfermagem no Brasil, acompanhou os seus filhos-soldados no combate contra o Paraguai, prestando-lhes serviço médico. Anita Garibaldi (1821-1849), companheira de Giuseppe e heroína dos dois mundos, participou da Revolução Farroupilha e da Unificação da Itália. A princesa Isabel (1846-1921), primeira senadora da nação, aboliu a escravidão, defendeu o direito ao voto feminino e a reforma agrária.

O incêndio em Due Ponti matou Chiquinha Gonzaga (1847-1935), autora da primeira marchinha de Carnaval, “Ô Abre Alas” de 1899, primeira pianista de chorinho e primeira mulher a dirigir uma orquestra no Brasil. Tarsila do Amaral (1886-1976), uma das maiores pintoras brasileiras (o seu quadro “Abaporu”, de 1928, avaliado em 1,5 milhão de dólares, inaugurava assim o movimento Antropofágico). Bertha Lutz (1894-1976), pioneira do feminismo. Aracy de Carvalho Guimarães Rosa (1908), única brasileira lembrada no Museu do Holocausto, salvou mais de 100 judeus na Segunda Guerra Mundial emitindo vistos de entrada no Brasil para judeus refugiados. Patrícia «Pagu» Galvão (1910-1962), escritora, jornalista e militante comunista. Rachel de Queiroz (1910-2003), primeira mulher a ser admitida na Academia Brasileira de Letras, em 1993 Prêmio Camões de literatura (equiparável ao Nobel). Irmã Dulce (1914-1992), religiosa caritativa na região nordestina da Bahia. Ruth Cardoso (1930-2008), fundadora de um programa de ajuda para a dimunição da pobreza. Leila Diniz (1945-1972), escandalizou aparecendo grávida, nos anos 60, na praia de Ipanema, de biquìni, barriga de fora, emancipada.

O Brasil é tudo isso, e muito mais: Rioma o coloca literalmente ao alcance do «riomano» constituindo o reconhecimento do fato que falta, na Itália, um orgão informativo de divulgação da real essência brasileira, sinergia concreta entre Itália e Brasil que transforma o Coliseu em um  grande forrozão de portas abertas, interação cultural e imprendedorial  entre os nossos «riomanos». A referência terminológica ao Rio e a Roma, longe de ser limitativo, abraça as expressões  simbólicas dos dois países, o Cristo Redentor e o Coliseu – uma face religiosa, outra laica – para sintetizar o não sintetizável. O «riomano» é brasileiro ou italiano e brasileiro e italiano junto. Ligado à «brasilianidade» divulgada por Heitor Villa-Lobos no início do século; é aquele que opera  em sinergia e escolhe trilhos comuns para preencher a saudade.

Rioma divulga a programação cultural – eventos brasileiros, rodas, shows, cursos, stages, baterias de samba e outros mais – por meio de artigos, vídeo, live, rádio, encontros, aprofundamento do que é deixado na superfície. Explica. Conta a história. Descreve os seus personagens. Fornece um serviço de buscas de artistas brasileiros, de acordo com as exigências. Chama periodicamente artistas do Brasil para assim trazer à Itália um conhecimento sem mediadores na música, no ensino, na educação. Organiza diretamente cursos de língua, fornece serviços de tradução e interpretariado. Organiza cursos de dança, samba, forró, capoeira e o que mais for solicitado, intermediado pelo setor competente. Dá suporte as melhores atividades emprenderoriais e culturais desenvolvidas na Itália e no Brasil pelos «riomanos» por meio de serviços jornalísticos completos de diferente alcance e em vários níveis midiáticos.

Rioma se constitue como seção de referência jornalística. Um jornal, em papel e online, o RIOMA BRASIL, inclui todas as temáticas. No periòdico Music In descreve em detalhes a musicalidade nos seus múltiplos aspectos; na revista nacional Specchio Economico se aprofunda no aspecto institucional e econômico das realizações entre os dois Países, convidando o principal operador desta sinergia a uma mesa redonda virtual. Sem lucro realiza ações de voluntariado nas favelas brasileiras, estreitando acordos de intercâmbio com o Saint Louis College of Music. Dedica a tudo isso um capítulo editorial inteiro, com uma revista homônima que sai em Roma, no Rio, Salvador de Bahia e São Paulo, além de sair online e encarar as mais diversas realidades.

Mas sobretudo, promove a integridade do conceito de «duas pontes-Due Ponti», que não seja sinônimo de prostituição, mas de troca de energia em duplo sentido. Em tal caso Brenda está plenamente entre os nossos «riomanos». E ad honorem.

© riproduzione riservata rioma brasil

Rif. PDF download http://www.scribd.com/doc/106138804/RIOMA-Statuto

RIOMA_Statuto

RIOMA, IL BRASILE A PORTATA DI RIOMANO
– divulga la programmazione culturale brasiliana attraverso articoli, interviste, video, live, radio, incontri ed ogni altro mezzo di diffusione
– fornisce un servizio di reperimento di musicisti brasiliani
richiama periodicamente artisti dal Brasile e li segue nel loro percorso
supporta le migliori attività imprenditoriali e culturali svolte in Italia e in Brasile dai «riomani»
– approfondisce l’aspetto istituzionale ed economico delle relazioni fra i due Paesi, invitando i principali operatori di questa sinergia ad una virtuale tavola rotonda
– promuove, attraverso la testata Rioma, distribuita a Roma, Rio de Janeiro, San Paolo e Salvador da Bahia, le attività più significative di intercambio culturale tra i due Paesi
– senza lucro compie azioni di volontariato nelle favelas brasiliane, anche stringendo accordi di intercambio con il Saint Louis College of Music
– svolge corsi di portoghese-brasiliano con insegnanti madrelingua per persone fisiche e persone giuridiche
– sostiene la musica attraverso la produzione discografica e progetti di diffusione e reinterpretazione della migliore musica brasiliana
– dedica alla «riomanità» un intero capitolo editoriale
– ufficializza il «riomano».

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um circuito de difusão da cultura brasileira fundado e dirigido por ROMINA CIUFFA – un circuito di divulgazione di cultura brasiliana fondato e diretto da ROMINA CIUFFA web www.riomabrasil.com videochannel www.youtube.com/riomabrasil istituzioni www.specchioeconomico.com musica www.musicin.eu pdf www.scribd.com/Music%20In FB www.facebook.com/rioma.brasil RADIO www.mixsound.com/riomabrasil

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